Nattefrost - Terrorist (Nekronaut Pt.1)
Anno: 2005
Genere: Thrash Black
Etichetta: Season of mist
Durata: 48:21
Autore: Ares
Voto: 4.5
A due anni di distanza dal mediocre “Blood & vomit”, Nattefrost ritorna sul mercato con il nuovo “Terrorist”...
L'anticonformismo dell'esordio, o semplicemente la vena goliardica dell'Hellcommander, qui vengono ulteriormente estremizzati, al limite della presa per il culo, mettendo in risalto tutte le voglie represse e festaiole del leader dei Carpathian Forest. Divertimento, questa la parola chiave di tutto il disco, che probabilmente non tiene in considerazione il fatto che ci siano persone che i suddetti li comprino ancora, ma giustamente la Season of Mist lo definisce “album that is destined to become an essential black metal classic”, quindi io non posso che sbagliarmi...
Al black degli esordi, si sommano contaminazioni thrash e r'n'r, che a mio avviso non fanno che deturpare un suono gia' ampiamente maltrattato da una produzione grezza e minimalista, che di per se' non e' malvagia se supportata da un contenuto all'altezza, che qui pero' latita a dire poco!
Se con “Blood & Vomit” tracce in cui lo si sentiva pisciare e vomitare spudoratamente, potevano essere pseudo-novita', quantomeno inaspettate, qui invece (“Eine kleine arschmuzick” e “Catapultam urinam philosophiam”) non dicono piu' nulla e suonano piuttosto ridicole, piu' di quanto non lo fossero gia' state la prima volta. Per quanto riguarda il songwriting siamo di fronte a songs e riffs sentiti e risentiti migliaia di volte, che si ripetono identici in tutte le canzoni, generando un senso di monotonia e tedio gia' dopo un paio di ascolti.
Nell'ambito delle stranezze piu' o meno inutili sono da citare “Dinsadansdjeveldyrkaar !!!” (canzoncina ridicola) e “The death of nattefrost (Still reaching for hell part II)” (accozzaglia di suoni e rumori privi di senso), la cui unica funzione e' quella di esasperare l'ascoltatore e fungere da riempitivo.
Inutile!

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