Obituary - Frozen in time
Anno: 2005
Genere: Death
Etichetta: Roadrunner Records
Durata: 34:20
Autore: Ares
Voto: 5
Una delle reunion piu' attese del 2005 in ambito Death, il ritorno di Scott Burns alla produzione, otto anni di silenzio dal precedente “Back from the dead” ed eccoci finalmente difronte a “Frozen in time”. Violento concentrato di rabbia? Capolavoro al pari di “Cause of death” o “World demise”? Niente di tutto questo purtroppo. Pensare di avere aspettato tutto questo tempo per sentire canzoni come quelle contenute in “Frozen in time” e' una delusione tremenda. Frozen in time = congelati nel tempo. Magari, mi verrebbe da dire!!! A me sembra che piu' che congelati, i cinque “ragazzi” di Tampa siano invecchiati nel tempo, perdendo quella vena compositiva che li aveva resi celebri in tutto il mondo. Una ricerca esasperata di un ritorno al passato o piu' semplicemente una incapacita' di evolversi nel corso degli anni, fanno si che le 10 nuove tracce siano soltanto l'ombra di quel gruppo che 16 anni fa aveva posto le basi per la nascita del death.
Non fraintendetemi, non mi sto riferendo ad una mancanza di originalita' o al fatto che gli Obituary non siano dei folli sperimentatori, anche perche' un capostipite si puo' permettere di continuare sulla strada che lui stesso ha tracciato, ma mi riferisco alla pochezza di idee contenute nel cd. Riff triti e ritriti mescolati a contaminazioni hardcore, che alla lunga non fanno che annoiare e rimpiangere (come solitamente avviene nelle reunion) i dischi del passato; perche' ritornare quindi, quando non si ha piu' nulla da aggiungere a quanto gia' fatto?
Se a tutto questo aggiungiamo una produzione insufficiente, che dire scarna o “essenziale” (come direbbe qualcuno) e' veramente poco, o meglio, rispettoso nei confronti della storia, il voto che trovate al fondo e' piuttosto scontato e tristemente dovuto.
Dimenticavo, stiamo parlando degli Obituary, i padri fondatori...

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