>> COVER
>> LINE UP
Carmelo Orlando: guitars, vocals
Giuseppe Orlando: drums
Massimiliano Pagliuso: guitars
>> TRACKS
1.Verne
2.Memoria Stoica / Vetro
3.Reason
4.Aquamarine
5.Jules
6.Geppetto
7.Comedia
8.The Promise
9.Materia
10.Croma
11.Nothijngrad
>> INFO
GRUPPO: Novembre
TITOLO: Materia
ETICHETTA: Peaceville
ANNO: 2006
GENERE: Death Metal
DURATA: 68:03
WEB SITE: www.novembre.co.uk
>> RECENSIONE
Difficile scrivere quando scrivere ti sembra un gesto da rifiutare, come mettere il caffè nel filtro senza spargerlo su tutto il ripiano della cucina. Quando in un certo senso avresti una voglia matta di rovesciare l’intero barattolo sul pavimento, e poi di andartene sbattendo la porta, in piena ragione. In pieno diritto di incasinare.
Di fronte a questa pagina bianca mi sento proprio così: come alle prese con un piccolo recipiente da cui vorrei stravasare. E ciò che vorrei sbrodolare dappertutto è chiaramente la musica dei Novembre.
“Materia” è un elemento cangiante. E se a questo elemento dovessimo affibbiare un aggettivo, questo sarebbe liquido. E se questo liquido dovessimo caratterizzarlo meglio, diremmo che è un liquido ondeggiante. I Novembre sono uno di quei gruppi che non si limitano a dar vita ad una forma, plasmandola e offrendola alla luce di un palco: ma appartengono a quella rara schiera di persone che la forma la plasmano, la offrono alla luce di un palco e poi te la appoggiano nel cuore. Te la porgono come un regalo, senza fretta, senza richieste. Semplicemente te la lasciano soppesare e poi amare. Te la mettono dritta nel cuore, come un dono del mare.
L’ultimo lavoro dei fratelli Orlando è un’opera delicata e malinconica, pregna di quei sapori che fanno del sound dei Novembre un intero mondo a sé stante. La voce di Carmelo è un’onda lieve: liscia per la maggior parte del tempo ma poi improvvisamente corrugata, impennata, violentemente in grado di snaturarsi. E’ lo strascico della risacca. E’ come priva di convinzione, priva di una sola singola certezza, come sempre sul punto di dubitare di se stessa. E credetemi che sta proprio qui il suo punto di forza: nella sua infinita meravigliosa debolezza.
“Materia” narra storie, e per farlo spreme la lingua italiana come limone direttamente in bocca. “Materia” racconta come se raccontare fosse assaggiare pesce crudo, come fosse tramandare, come fosse parlare per l’ultima volta e poi morire.
Sul palco i Novembre suonano e raccolgono gli applausi come petali di fiori inaspettati. Non sanno nemmeno loro come e perché ad un tratto si trovino sommersi di rossi e bianchi. Ma lo sappiamo noi, da sotto il palco: ragazzi, siete un dono del mare.
>> GIUDIZIO
VOTO: 8
ARTWORK: 8
TECNICA: 7/8
ORIGINALITA': 7/8
LONGEVITA': 7/8
PRODUZIONE: 8
PERSONALITA': 9
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