>> COVER
>> LINE UP
Mika: vocals
Kalle: guitars
Matti: bass, keys, programming
Janne: drums
>> TRACKS
1.Statues
2.Fail
3.Pieces
4.Drifter
5.Withdraw
6.Sound Asleep
7.Into Distance
8.Funeral
9.Dispensable
>> INFO
GRUPPO: Sham Rain
TITOLO: Empty world excursion
ETICHETTA: Watch Me Fall Records
ANNO: 2003
GENERE: Gothic Rock
DURATA: 52:00
WEB SITE: www.shamrain.cjb.net
>> RECENSIONE
Tra le mani da qualche tempo mi è capitato questo cd finlandese.
Essendo un album estremamente malinconico, ora ho voglia di recensirlo, anche se
non è nuovissimo e anche se quello che dirò non sarà niente di speciale rispetto
a quanto è già stato detto. Ma in fondo scrivere di musica è come scrivere di
sé…
Questa giovane band, che vede alla voce Mika degli Entwine, si colloca a metà
strada tra la banalità di un side-project e il fascino intrigante di un nuovo
volto: abbastanza radicati ad influenze quali Him, The Cure, To Die For, e in
minima parte –più che altro grazie ai gusti personali del gruppo- Sigur Ròs, ma
anche in un certo qual modo slegati da terra e con una certa spinta verso il
cielo.
“Empty World Excursion” è un lavoro di malinconico gothic rock non troppo
distante dal pop più bieco, intriso di atmosfere tristi e negative ma
assolutamente mai veramente depressive. Se una musica come quella dei Neurosis
–il paragone è improprio ma è quello che mi capita in questi giorni- mi dà
sferzate di dolore puro e irrecuperabile, invece ascoltando un sound come questo
sono più propensa alla speranza e al sogno adolescenziale.
Brani come “Funeral” o “Pieces” o “Drifter” potrebbero essere facilmente
ascoltati da un pubblico ampio e variegato, mentre alcuni spunti di originalità
maggiore si possono ritrovare nell’uso di inserti che ricordano gli Anathema di
“Eternity”, o nell’uso dei flauti di “Sound Asleep”…
I sentimenti che suscita un album come questo sono tremendamente affascinanti,
ed è tutto qui il nodo, a mio parere: sta proprio in questo il punto di forza
degli ShamRain, e di Mika che gioca con la voce tra Him e Radiohead. Questa
leggiadra tristezza che ti prende con delicatezza e ti porta via dove vuole lei,
senza che tu sia più capace di opporvi resistenza. Questa voglia di chiudere gli
occhi, di lasciare cadere il viso tra le mani, di dimenticare i veri problemi
della vita per scoprirne di nuovi, quasi inesistenti, buoni nel loro sapore
agrodolce, bellissimi nei loro colori autunnali.
La natura appassionante della Finlandia fa da sfondo a questa musica adatta a
tutti, e all’artwork del booklet che di bianco colora le note. E anche questo
aspetto è trattato con uno sguardo delicato, del tutto inverosimile, magico,
romanzato. Il gotico delle favole si esprime in questa musica lenta,
orecchiabile, tutta impostata su tonalità minori, che non richiede un minimo
sforzo per venire assimilata, né un minimo sforzo per essere apprezzata.
Ed è per questo che “Empty World Excursion” mi è piaciuto: perché è una musica
che, nonostante sia ben lontana dai miei gusti compicati e solitamente di
nicchia, è riuscita a farsi ascoltare ripetutamente anche da me, di notte, di
giorno, come sfondo o come protagonista.
Sarà il mio stato d’animo incline all’emotività più che alla concretezza, sarà
il mio essere sempre tra le nuvole o sul fondo del mare, ma gli ShamRain per un
po’ mi hanno aiutata a godermi certe sfumature dell’anima.
Senza poter mai diventare un caposaldo, senza devastarmi il cervello di scream,
senza affascinarmi per una tecnica impossibile, tuttavia hanno colorato di tinte
fredde queste ultime mie giornate, e in futuro ancora, se vorrò sprofondare di
nuovo in queste atmosfere leggiadre, torneranno ad accompagnarmi in un viaggio
mentale, nient’affatto psicotico ma del tutto, per una volta, fisiologico.
>> GIUDIZIO
VOTO: 7.5
ARTWORK: 7/8
TECNICA: 7
ORIGINALITA': 6/7
LONGEVITA': 8
PRODUZIONE: 8
PERSONALITA': 7.5
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