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Recensione: Cradle of Filth - Dusk...and her embrace
>> COVER
>> LINE UP
Stuart: guitars

Dany: vocals

Damien: keys

Robin: bass

Nicholas: drums

Gian: guitars

>> TRACKS
1.Humana Inspired to Nightmare
2.Heaven Torn Asunder
3.Funeral In Carpathia
4.A Gothic romance (Red roses for the Devil's Whore)
5.Malice Through the Looking Glass
6.Dusk...and Her Embrace
7.The Graveyard By Moonlight
8.Beauty Slept In Sodom
9.Haunted Shores

Bonus tracks:
Nocturnal Supremacy 96
Carmilla's masque
Hell awaits

>> INFO
GRUPPO: Cradle of Filth

TITOLO: Dusk...and her embrace

ETICHETTA: Music for Nations

ANNO: 1996

GENERE: Symphonic Black

DURATA: 53:08

WEB SITE: www.cradleoffilth.com

>> RECENSIONE
Questo secondo album dei Cradle è uscito con moltissime difficoltà, dopo battaglie legali con la loro ex casa discografica e dopo aver perso per strada praticamente metà gruppo...ma come sapete l'arte non si può fermare.
I Cradle of Filth, consci di aver fra le mani un disco che gli avrebbe permesso di fare il grande salto, hanno voluto aspettare il momento giusto e un'etichetta seria come la Music For Nations per far uscire questo album.
Molti considerano questo cd come il capolavoro assoluto del gruppo inglese; sicuramente è un album immenso e degno di essere apprezzato nelle sue molteplici sfumature, anche se ad un primo ascolto le canzoni possono risultare un po' ostiche.
Dusk...and Her Embrace è il perfetto esempio di come debba suonare un album violento e teatrale e allo stesso tempo di come si possa unire sensualità ed esoterismo, un connubio che è sempre stato caro al gruppo inglese.
I pezzi si susseguono in un'alternanza perfetta fra parti nettamente black oriented e parti più sinfoniche e melodiche. Un esempio su tutti è la bellissima “Funeral in Carpathia”, che, secondo la mia modesta opinione, è uno dei pezzi più belli mai scritti dai Cradle of Filth.
Le canzoni di questo cd si aggirano come lunghezza attorno ad una media di 6-7 minuti per brano, risultando mai ripetitivi e indicando una notevole capacità compositiva del gruppo.
L'intro iniziale “Humana Inspired to Nightmare” trasporta l'ascoltatore in un ambiente soffocato da una nebbia pesantissima, mentre la successiva “Heaven Torn Asunder” apre le danze per questo ottimo lavoro. Lo stile dei Cradle of Filth è unico e mi è praticamente impossibile descriverlo a parole. Le ritmiche serrate si alternano a momenti più atmosferici in un modo completamente naturale, descrivendo paesaggi avvolti nella nebbia e nel freddo intenso dell'inverno.
Come ho già accennato prima, “Funeral in Carpathia” è una canzone immensa, ricolma di passaggi e melodie variegate e mai banali, che riesce veramente a riassumere chi erano i Cradle of Filth di quel periodo.
La voce di Dani sovrasta queste canzoni alternando il suo acutissimo screaming con parti parlate sembrando un demone assetato di sangue. Forse in un primo momento il modo di cantare di Dani vi sembrerà difficile da accettare, ma, una volta fatto l'orecchio, vi accorgerete che si immerge perfettamente nella filosofia di questo album.
Monumentali sono anche le seguenti “A Gothic Romance” e “Malice Through The Looking Glass”, dove le note delle chitarre si intrecciano formando melodie veramente spettacolari, in grado di trasportare l'ascoltatore in un'altra dimensione.
Il piatto forte del disco è rappresentato dalla title track “Dusk...and Her Embrace”, canzone eccezionale e intrisa di molteplici sfumature, un capolavoro di arte nera.
La strumentale “The Graveyard By Moonlight” ci introduce con le sue atmosfere in “Beauty Slept In Sodom”, pezzo abbastanza particolare che si muove su binari un pochino più lenti rispetto allo standard delle altre canzoni. Sicuramente un pezzo da ascoltare con attenzione e che può regalare forti emozioni.
La conclusiva “Haunted Shores” è la mazzata finale che chiude le danze di un disco che ha fatto sicuramente storia.
I Cradle ci regalano per questo album ben due limited edition. La prima consta di un elegantissimo digipack completamente nero nel quale possiamo trovare una rivisitazione di “Nocturnal Supremacy”, già presente nel precedente EP “Vempire”.
La seconda limited edition è invece un bellissimo cofanetto a forma di bara dove possiamo trovare la strumentale “Carmilla's Masque” e la cover degli Slayer “Hell Awaits”, resa benissimo dalle sapienti mani dei Cradle Of Filth.
>> GIUDIZIO
VOTO: 8.5

ARTWORK: 8

TECNICA: 8

ORIGINALITA': 8

LONGEVITA': 8.5

PRODUZIONE: 8

PERSONALITA': 9
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