>> COVER
>> LINE UP
Vurtox: vox, guitars
Rajk Barthel: guitars
Jens Maluschka: drums
>> TRACKS
1.And The Mirror Cracked
2.Fall
3.Alone I Stand In Fires
4.Back To Times Of Splendor
5.A Day By The Lake
6.The Sleep Of Restless Hours
>> INFO
GRUPPO: Disillusion
TITOLO: Back to times of splendor
ETICHETTA: Metal Blade
ANNO: 2004
GENERE: Death
DURATA: 56:25
WEB SITE: www.disillusion.de
>> RECENSIONE
Stupendo, particolare, palpabile al tatto, lancinante.
Veramente una sorpresa delle più disarmanti questo primo
album composito dei tedeschi Disillusion, che tocca livelli inauditi con sei
tracce organicamente squilibrate e capaci di togliere il respiro e la parola.
Sei tracce, ma un intero universo completamente ignoto e paurosamente
enigmatico. Sei tracce, ma di una durata alla Opeth e così intrise di cambi di
tempo, cambi di umore, cambi di scenario, che comportano un impegno non facile
da sostenere e sfiancante per l’intensità raggiunta. Gli Opeth appunto possono
essere riconosciuti come una delle influenze di questo lavoro, ma è
estremamente difficile realizzare paragoni appropriati, perché l’originalità
prevale in modo drastico su tutti i raffronti e lascia spiazzati, piacevolmente
vacillanti, quasi barcollanti, svenuti. Perché si possono riconoscere i Pantera
nei riff di chitarra e nel growl possente (“Fall”), ma non meno dei Soilwork
nei particolarissimi cori (“And The Mirror Cracked”), e oserei dire anche Tool
ed A Perfect Circle in alcuni passaggi di voce bellissimi… Il death è
sicuramente il genere di appartenenza, ma mai un album è stato al di sopra di
ogni classificazione.
Così in alto da creare un certo disturbo.
“Back To Times Of Splendor” è un lavoro di difficile
ascolto, quindi lo sconsiglio agli amanti delle linee melodiche e
semplici da catalogare, e lo consiglio a chi
è pronto a lasciar perdere ogni altro pensiero che non sia musica.
Frammenti di pianoforte, folate di violini, suoni di
foresta, ansimi, chitarre pesanti, violente, assassine, voce dura, cattiva, e
poi dolce, furba, ermetica, arpeggi di basso che sfociano in delirio, accordi
spassionati, vita intrecciata a incubo, fiamme e… splendore.
Un dramma dalle tinte fosche e un attimo dopo illuminato
da un irriverente raggio di luce. Un’opera dalle mille sfaccettature e dagli
infiniti volti, che si inserisce a stento tra i pensieri, e scaccia via tutto
con la prepotenza che si possono permettere solo i fuoriclasse.
I Disillusion mi sono piaciuti tantissimo, fin dal primo
ascolto, per la loro invadenza ed una personalità forte e salda, che risiede
principalmente nel cantante e leader Vurtox, e che si incarna perfettamente in
questi salti improvvisi e disorientanti dal buio alla luce, dalla quiete al
frastuono.
La title track risulta un lavoro compiuto già di per sé, e
da sola basterebbe per far venire una pelle d’oca impossibile da calmare.
Forse le mie parole saranno ritenute eccessive, troppa
passione e poca critica -mi si dice-, ma credo che questo “Back To Times Of
Splendor” sia uno di quegli album che o si odiano o si amano.
…facile da odiare, bellissimo da amare.
>> GIUDIZIO
VOTO: 9
ARTWORK: 7.5
TECNICA: 8
ORIGINALITA': 9
LONGEVITA': 8
PRODUZIONE: 8
PERSONALITA': 9
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