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Intervista: Heaven Shall Burn - Matthias
>> COVER
>> LINE UP
Marcus: vocals

Eric: bass

Maik: guitar

Patrick: guitar

Matthias: drums

>> INFO
KINETIC ha incontrato per voi Matthias, batterista dei teutonici Heaven Shall Burn...

A CURA DI: AliceInHell

DATA: maggio 2005

WEB SITE: www.heavenshallburn.com

RECENSIONE/I:
Antigone

>> INTERVISTA
Letta: 950 volte. Oggi: 1 volte
[AliceInHell] - Caro Matthias, gli Heaven Shall Burn sono una band Death Metal Core… Secondo me è in grado di far confluire in un’unica perfetta via numerose influenze musicali senza perdere la sua personalità e il suo sound di grande impatto... Cosa ci puoi dire al riguardo? Come si è sviluppato questo stile nella vostra mente, e in che modo siete riusciti ad ascendere a questi alti livelli dal 1996 fino ad oggi?

[Matthias] - Prima di tutto, sono davvero felice che tu veda nella nostra musica ciò che essa è realmente: è un mix di differenti stili. Che sia Death Metal, che sia Hardcore, che sia Thrash Metal... io penso che si possa trovare tutto questo e molto altro in essa. Non abbiamo nessuna pretesa di inventare qualcosa di assolutamente innovativo o di suonare qualcosa di unico. Per gli HSB suonare significa divertirsi e comporre nel modo che noi davvero amiamo. Non ci abbiamo mai ragionato davvero sopra , su come facciamo a creare una musica del genere mantenendo intatta la nostra personalità. Ci sono state e ci sono molte band che ci influenzano moltissimo in vari modi. Quindi… noi non inventiamo nulla di nuovo ma nemmeno ci proviamo... Forse sta proprio nel mescolare tutte queste influenze che risiede il punto di forza di ciò che ci suona nelle orecchie… Inoltre noi non siamo stati su questo livello dal 1996 ...hehehe! Eravamo piuttosto acerbi allora. Credo che sia fin dal 1995 che ci siamo incontrati e abbiamo cominciato a fare qualcosa insieme… Ma ti dico: allora il tutto suonava un po’ differente se paragonato a ciò che sono gli HSB oggi…ahahah!

[AliceInHell] - “Antigone” è il vostro ultimo bellissimo album, che mi prende e fa volare sotto colori di un nuovo cielo… E’ un lavoro molto ben strutturato, dal punto di vista della musica, ma anche dei testi e dei messaggi che si propone di proporre. Questo tema della libertà, questa immagine dell’eroina sofoclea, questo atto di ribellione contro i pensieri preimpostati… C’è un filo conduttore che lega musica e liriche? La violenza dei riff, il martello del doppio pedale, l’agonia dell’urlato, lo schiaffo del basso… e l’anticonformismo delle vostre idee…?

[Matthias] - Grazie mille per i tuoi pensieri gentili…J E’ davvero figo leggere una simile descrizione della nostra musica. Il nostro chitarrista Maik spiega sempre questo concetto con queste parole: “La nostra musica è il missile e le liriche e i messaggi sono le testate!!!”. La musica dovrebbe diffondere le nostre idee… Noi abbiamo qualcosa da esprimere e vogliamo che la gente rifletta sulle nostre parole. Ci divertiamo un sacco con la musica, ma la “usiamo” anche per far sì che i nostri ideali abbiano una risonanza. Se la gente scava dentro di noi ed è interessata, probabilmente proverà anche a trovare nella musica degli HSB posizioni ed idee. Non abbiamo sinceramente modo di constatare se alla fine le cose vadano così…, ma ci proviamo. Questo è il minimo che possiamo fare. Ci sono fatti che ci disturbano, e vogliamo permettere ai ragazzi che ci ascoltano di ragionarci su. Non vogliamo assolutamente predicare o cose simili, ma dare alle persone i mezzi per capire, lasciar loro la possibilità di pensare. Gli HSB non vogliono dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma semplicemente divulgare il loro piccolo punto di vista.

[AliceInHell] - Mi puoi dire qualcosa di più in merito alle ispirazioni degli HSB? Qual è la storia che si cela dietro la pesante, passionale, piena di ideali “The Weapon They Fear”? Cosa mi dici riguardo all’oppressione? E cosa riguardo a questo “son of Chile”…?

[Matthias] - “The Weapon They Fear” è un brano su Victor Jara. Victor Jara era un attore ed un cantante cileno. Fu ucciso durante il golpe militare che avvenne nel 1973 in Cile. Questo golpe portò al potere il regime fascista del generale Pinochet e uccise migliaia di persone nei successivi 16 o 17 anni. Così che Jara fu uno di loro. Le sue canzoni avevano un grande impatto ed erano in grado di raggiungere il cuore delle persone. Lui rimase sempre radicato nelle sue convinzioni. Così ovviamente fu contro le barbarie del generale Pinochet e delle sue truppe: essi non potevano dettare le loro leggi nel “suo” Cile. Grazie proprio alla capacità di Victor di raggiungere la gente, gli uomini del potere lo temevano. L’unico modo per farlo tacere era ucciderlo, e così le truppe di Pinochet fecero. Durante il golpe del 1973, queste truppe catturarono migliaia di persone e le portarono allo stadio nazionale di Santiago. Quello fu il luogo in cui portarono a compimento molte molte molte esecuzioni. Anche Victor Jara fu lì… Quando arrivò nello stadio, lui prese una chitarra e iniziò a cantare le sue canzoni… Un soldato gli tagliò le mani. Volevano farlo smettere di suonare… ma non ci riuscirono: Jara continuò a cantare e a urlare fin che centinaia di pallottole non lo uccisero. Ecco chi è il “Son Of Chile” di cui parliamo noi. Amiamo scrivere liriche correlate a biografie e a periodi storici. Ci sono così tante cose che vale la pena di raccontare, e così tante meravigliose persone che non conosciamo… Così… si può davvero dire che la storia del mondo e i fatti che sono successi nel corso della storia siano le influenze alla base delle nostre canzoni e dei nostri pensieri. Abbiamo anche scritto brani sull’ex presidente cileno Salvador Allende, su Nelson Mandela, sul “Die Weisse Rose” (un gruppo di resistenza tedesco nel Terzo Reich) o anche basate sulle parole di Primo Levi. E altri brani e liriche basati su libri: per esempio “The Seventh Cross” di Anna Seghers o “Naked Among The Wolves” di Bruno Apitz.

[AliceInHell] - Il vostro è uno stile musicale (per altro arido ad eccezione vostra, secondo me…) che sta avendo molto successo soprattutto negli Stati Uniti. Ma gli Heaven Shall Burn sono una band tedesca: qual è il ruolo della scena europea in questo momento, dal punto di vista della musica e anche delle idee politiche?

[Matthias] - Allora, sembra che il cosiddetto “Metalcore” stia andando alla grande negli U.S.A. in questo periodo. Anche noi godiamo di un feedback molto positivo da laggiù. Penso che anche i gruppi europei siano ben accetti negli Stati Uniti oggi, e la gente sta cominciando ad interessarsi anche a ciò che arriva dall’estero. Credo che questo sia un gran buon sviluppo… La pubblicità attorno a tutte queste Metalcore-bands di sicuro ha anche i suoi effetti. Non c’è bisogno che ti dica che non sempre ciò è positivo… Da una parte, hai band che sono in circolazione da anni e che finalmente riescono a guadagnarsi l’attenzione che meritano. Dall’altra, ci sono un casino di gruppi che sono comparsi dal nulla soltanto per accaparrarsi una grossa fetta di questa “Metalcore-cake”. Non penso che ci siano molte band con qualcosa di intelligente da dire. La maggior parte qualcosa la dice solo perché pensa che sia ciò che deve fare… e solo per venir accettata sulla scena e dai ragazzi. A dirti la verità non me ne frega molto della scena attuale… Io conto soltanto sulle persone che conosco da anni… è così. Gli HSB sono una band che ha iniziato sulla scena Hardcore e ancora suona qualcosa per essa. Ma –ed è la cosa più importante- nel corso degli anni si è sviluppata una rete di amici, composta da gruppi, persone ed altra gente coinvolta, su cui noi possiamo sempre contare. Si può trattare di band statunitensi, band sudamericane, band europee… Fin che esistono persone del genere, io non mi curo del resto e sto bene. Ti troverai sempre davanti persone che tentano di dirti che qualche anno fa ogni cosa era migliore… che una volta la gente era più attiva, più politicizzata, più aperta di idee... Ma questa è un’opinione di merda secondo me. Certe teste di cazzo ci sono sempre state, in qualsiasi età. Ed oggi non è molto diverso.

[AliceInHell] - Nella vostra musica si possono trovare grandi Death Metal band storiche come gli At The Gates e gli Earth Crisis… Qual è il ruolo di ognuna di esse nel vostro scrivere canzoni? Cosa mi dici riguardo all’equilibrio tra death e core? E’ questo un modo di legare la violenza alle linee melodiche…? E a proposito, cosa puoi dirmi sui delicati Intro ed Outro?

[Matthias] - Come ti ho detto prima, noi suoniamo semplicemente la musica che amiamo. Band come gli At The Gates e gli Earth Crisis sono ancora molto importanti per noi, ma anche qualcosa come i Kreator, i Napalm Death, gli All Out War, gli Amon Amarth, i Bolt Thrower… La lista potrebbe andare avanti e avanti… Non ci preoccupiamo di una sorta di “equilibrio”. Scriviamo soltanto brani, e se ci piacciono li registriamo. Sembra molto semplice e riduttivo, ma è proprio così. Riguardo l’Intro e gli Outro: li ha scritti un ragazzo islandese, che aveva soltanto 17 anni quando ha composto queste tracce… e noi effettivamente volevamo un Intro ed un Outro. Alla fine ci sono piaciuti i suoi pezzi e abbiamo deciso di utilizzarli tutti. Siamo tutti immersi nella musica islandese di Björk o dei Sigur Ros, così che abbiamo subito amato ciò che ha scritto questo ragazzo. E ci fa essere ancora più orgogliosi pensare che queste tracce si possono trovare solo sul nostro disco… Così non abbiamo usato nessuna campionatura presa da film questa volta: è un casino figo avere qualcosa di unico con sè!

[AliceInHell] - Mi sembra che abbiate un contratto con la Century Media dallo scorso “Whatever It May Takes” (2002): paragonando le major alla scena underground ed alla auto-produzione… chi risulta il vincitore, e perché?

[Matthias] - Abbiamo fatto il cambio con la Century Media nel 2004... soltanto con “Antigone”… eheheh! (Ops…, ndr.) Siamo stati davvero soddisfatti del lavoro che la Lifeforce ha fatto per noi, ma abbiamo ricevuto l’offerta di lavorare con la CM…: siamo stati molto impressionati da quanto essa fosse realmente interessata a noi. So che molta gente la pensa così, ma la CM non è ancora una major. E’ ancora indipendente, e i lavori più grossi stanno vendendo circa 100.000 copie. E’ ciò che succede con gli Shadows Fall e i Lacuna Coil, io credo. La Lifeforce stava già lavorando in modo parecchio professionale, ma è certo che la CM è in grado di offrirci molte più possibilità. In realtà non avrei voglia di fare un paragone tra le due situazioni, perché entrambe le etichette stanno facendo il massimo che possono fare. Se ci deve essere un vincitore, questo siamo noi HSB... hehehe! Noi siamo alla fine gli unici che beneficiamo di tutta la loro dedizione e di tutto il loro aiuto! A proposito, la produzione dell’album è stata un pochino diversa, se confrontata con le precedenti releases. Infatti questa volta abbiamo fatto il mix ed il mastering in qualche punto. Per il resto, tutto è andato come al solito.

[AliceInHell] - Qual è il vostro obiettivo…? Qual è il vostro desiderio facendo musica? Far pensare la gente, farle buttare a terra la sua indifferenza?

[Matthias] - Yeah, noi in definitiva vogliamo far pensare la gente. Ma oltre questo, vogliamo anche divertirci, viaggiare e conoscere sempre nuovi amici. Non abbiamo iniziato per diventare ricchi o famosi, e ancora oggi è questo il nostro stile di vita. Prima di tutto, vogliamo soltanto essere soddisfatti di noi stessi. Ci divertiamo con tutto ciò che riguarda la band… Non la viviamo come un lavoro, ed è proprio questa la ragione per cui non vogliamo trasformare qualcosa di speciale in un mediocre impegno. Così che possiamo riassumere il tutto in una semplice affermazione: vogliamo divertirci e raggiungere i cuori delle persone con i nostri pensieri e il nostro messaggio. Non vogliamo che esse ci seguano, ma che usino la loro testa…

[AliceInHell] - Avete già qualche progetto per il futuro? Che mi dici riguardo il vostro ultimo tour? Perché non siete venuti in Italia eeehhh?

[Matthias] - In questo momento stiamo scrivendo nuovi pezzi per un altro Split con i nostri compari dei Caliban. Lo Split uscirà nell’estate 2005 per la Lifeforce!!! Non perdetevelo!!! Non ci sono ancora veri progetti per un tour, ma cercheremo di suonare negli U.S.A. nel 2005. Inoltre, siamo sempre impegnati con lo studio o il lavoro, così non c’è molto tempo per andare in giro… L Ci piacerebbe anche suonare di nuovo in Italia, perché ci siamo stati una sola volta nel 2000!!! E’ una vergogna che non siamo più tornati da allora. Ma ti prometto che ci lavoreremo su... hehehe.

[AliceInHell] - Per concludere questa intervista… Puoi lasciare i lettori di Kinetic con un tuo personale pensiero…?

[Matthias] - Yeah. Non esitate a mettervi in contatto con noi se lo desiderate, e se volete scrivere per sapere qualcosa. Siamo sempre felici di ricevere ogni tipo di feedback o di conoscere nuove persone. Oh... e poi provate lo Split con i Caliban....hehehe!

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