VOTO: 7/8
ARTWORK: 7,5
TECNICA: 7
ORIGINALITA’: 7
LONGEVITA’: 8
PRODUZIONE: 7,5
PERSONALITA’: 7
π : voice, synth&drum programming, guitars, lyrics
Darkendawn: bass
Magnadyne: lead guitar
Pulsar: live drums
0000. ¬
0001.Coded Feel
0010.Crittodream
0011.Exile Monarch
0100.Misanthropic Hysteria
0101.Elena & Maria (bonus track)
GRUPPO: Digitalis Purpurea
TITOLO: 19 Celebrations in 19 Mutilations
ANNO: 2004
GENERE: Industrial
DURATA: 27:51
WEB SITE: -
CONTACT: digitalispurpurea56@hotmail.com
MP3: -
Digitalis Purpurea rappresenta per il sottoscritto uno dei gruppi rivelazione dell'anno in ambito industrial/metal.
Dopo il debutto "π Squad", i Digitalis Purpurea hanno deciso di regalare alle proprie composizioni una veste sonora
degna del loro talento, registrando "19 Celebrations in 19 Mutilations" negli One Voice Studio di D. Giordana, abile manipolatore
sonoro, gia' al servizio dei Thee Maldoror Kollective. Il risultato di questa collaborazione e' un piccolo gioiellino di fredda elettronica
industriale, arricchita da un riffing di derivazione metal e attitudine black.
Ad un primo ascolto superficiale, la prima cosa che colpisce, forse troppo, e' la voce iperfiltrata di π, che fa da spartiacque tra i
detrattori e gli estimatori di un certo artista americano, che di nome fa Marylin Manson, tanto e' evidente la sua influenza: un problema?
Non direi proprio! L'unica cosa che personalmente non mi convince, e' solo il livello del volume cui si e' deciso di registrarla, perche'
sovrasta un po' tutto e distoglie l'attenzione dalla musica, ma piu' che un difetto, lo definirei soltanto un accorgimento da tenere in
considerazione per la prossima registrazione.
A livello delle composizioni, se non consideriamo la strumentale "Mysanthropic Hysteria" ed "Elena & Maria", appartenente al precedente demo,
le canzoni suonano piuttosto omogenee; in ognuna di esse infatti spiccano loop elettronici e riff di chitarra, che dire trascinanti e' davvero poco,
andatevi a sentire " ¬ " e "Coded Feel" e capirete di cosa sto parlando. Un connubio vincente tra meccanicita' elettronica, avvolgente
e melodicamente ispirata, e lancinanti riff di gelida precisione chirurgica, dove la voce contribuisce alla claustrofobizzazione globale.
"Crittodream" e' la song piu' vicina alla nuova corrente mysanthropic black: le partiture vocali si fanno piu' lancinanti, i tempi si accorciano e
il riffing si fa piu' serrato, avvicinandosi di piu' ai "gusti" dei fruitori di musica estrema. Da ascoltare.
"Exile Monarch" e' invece la song meno ispirata del disco, da qui il voto finale non altissimo, in quanto troppo "semplice" e piuttosto
ripetitiva per gli standard qualitativi dei Digitalis Purpurea. Eccessiva l'eco Mansoniana: colpisce ma non ferisce.
"Mysanthropic Hysteria" fara' la gioia degli amanti delle song strumentali di Aborym (era "With no human intervention"), vista l'acidita' della proposta e la serialita'
alienante con cui si dipana per tutti i suoi cinque minuti. Elettronica allo stato puro, priva di contaminazioni "umane", ripetitiva e
disturbante al punto giusto, minimale e nauseante.
Il demo si chiude con "Elena & Maria", tratta dal precedente "π Squad" e probabilmente l'episodio migliore di quella release. Una produzione
scarna, diretta, home-recording, in cui una nenia vocale si staglia su riffoni pesanti e, passatemi il termine, doomeggianti, arricchiti
da un tappeto sintetico di tutto rispetto.
Il mio consiglio e' quello di fare vostro questo dischetto, perche' non ve ne pentirete...
Alienanti.
Recensore:
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